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Zaffiro

 

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Da un lapidario Indiano

 

« ..là dove le singalesi agitano dolcemente con la punta delle loro dita gli steli dei giovani fiori di iris, caddero le lacrime di Daitja di un profondo color azzurro, di uno splendore che era simile a quello di un loto fiorito. Per questa ragione la terra che si stende ai bordi dei ruscelli, con una interrotta linea di foreste di plumerie in fiore, abbonda di sontuosi zaffiri che sono la sua gloria.»

 

 1 - Generalità

 

Il termine zaffiro, identifica la varietà azzurra del corindone Al2O3, anche se, erroneamente, tutti corindoni che non sono rossi vengono chiamati zaffiri.

 

Esistono quindi, in commercio, zaffiri incolori, rosa, gialli, verdi, viola, bicolori ecc. Quello arancione è chiamato padparacha e possiede una vivacità di luce eccezionale.

 

Gli zaffiri, propriamente detti, mostrano tutte le sfumature dell’azzurro, dall’azzurro chiaro al blu cupo in relazione alla quantità di ferro e di titanio, che in piccole percentuali sostituiscono l'alluminio nell'edificio cristallino.

La colorazione è sovente distribuita in modo irregolare: anche una sola macchia di colore, all’apice inferiore del padiglione, basta a dare una bella tinta all’intera pietra. La colorazione, contrariamente a quanto succede per i rubini, risulta labile al riscaldamento.

 

La durezza è inferiore solamente a quella del diamante ed è una gemma molto resistente.

I cristalli hanno abito prismatico esagonale con terminazioni piramidale o appiattite.

 

2 - Provenienza

 

Le emissioni dei francobolli sullo zaffiro sono prevalentemente legate agli stati che lo producono pertanto ci sembra utile far precedere l’elenco del francobolli da uno schema in cui figurano le località nelle quali lo zaffiro si cava.

 

Lo zaffiro, meno raro del rubino, si trova nelle rocce ignee e metamorfiche o in depositi alluvionali.

Molto importanti sono i depositi di Botta Kha ChaChantaburi e Bo PloiKanchanaburi entrambi in Thailandia; a Pailin 70 km WSW di Battambang, Cambogia e a Ban Houei Sai, Laos.

Ugualmente importante é il placers ad Inverell e nel Glenn Innes district, entrambi nel New South Wales, e ad Anakie, Queensland, Australia.

 

Dicchi di lamprofiro alterato sono fonte di zaffiri economicamente interessanti nel Missouri, Lewis and Clark co., and at Rock Creek, SE of Missoula, Granite co., Montana.

 

Da almeno duemila anni si stanno estraendo tutte le varietà di corindone gemmifero nel sud dello Sri Lanka: le aree più importanti sono Ratnapura dist., Rakwana, Embilipitiya ed Elahera; non sono conosciute le rocce madri, ma molto probabilmente provengono da sedimenti estremamente metamorfosati.

 

Depositi alluvionali di zaffiro molto simili a quelli dello Sri Lanka, sono scavati recentemente nelle regioni di Songea e Tunduru, entrambe nel sud della Tanzania, e nei grandi depositi a llakaka, vicino al Parco Nazionale dell l'Isalo Nazionale, a ovest di di lhosy, Madagascar.

 

Dai marmi hanno origine i depositi alluvionali di rubino e zaffiro a Mogok, Myanmar ed anche il piccoloplacers di zaffiro in Sanarka R., vicino a Troitsk nella parte meridionale dei Monti Urali, Russia.

 

3 - Gli zaffiri Creati

 

Da: “Le gemme Create” di Alberto e Luisa Molossi – info@moissaniteitalia.com

La storia degli zaffiri creati è iniziata ne XiX secolo e procede parallelamente a quella del rubino [vedi rubino], ma da molti anni si produce lo zaffiro creato quasi esclusivamente con il metodo Verneuil di fusione alla fiamma.

 

4 - Trattamenti

 

Il colore di alcuni zaffi blu può essere intensificato tramite trattamento termico. Si può anche indurre una colorazione solo superficiale per diffusione di una sostanza colorante, ad esempio TiO2, nella pietra.